People: Dietro ad un bozzetto, una storia

Stage, l’alternanza scuola/lavoro e simili: strumenti utili per i ragazzi per entrare in contatto con il mondo del lavoro, ma non solo.

Le aziende devono e possono imparare dall’esperienza con i ragazzi, carpire i segnali di cambiamento nel mondo dei ragazzi e della scuola. “Sfruttare” l’entusiasmo giovanile e farsi trascinare in percorsi meno convenzionali.

La collaborazione con Sara è iniziata quasi per caso: cercavamo un’idea originale per rappresentare la comunicazione di Tesi all’esterno, nei vari social (blog, Linkedin e Facebook). E Sara ha proposto la sua idea. Bozzetti, disegni, ad hoc.

In effetti: cosa ci fa una ragazza che studia al liceo artistico in un’azienda che lavora in ambito amministrativo? Numeri, numeri, solo numeri.

Da una parte del RING: ricavi, costi, emissione fatture, allocazione incassi, analisi di report, controllo di gestione, analisi contratti.

Dall’altra parte: nuance, esplosione di colori, accostamenti surreali, forme definite, contorni sfumati.

UNO SCONTRO?

No, un incontro molto fortunato per noi! È stato sufficiente trasferirle il nostro desiderata e ci siamo trovati con un’esplosione di idee e di energia positiva. Idee fuori dalle righe e dagli schemi di un amministrativo, colori a tempera o bozzetti in bianco e nero. Sempre diversi, spiritosi e mai scontati.

E per Sara, come è stata questa esperienza?

“  Questa esperienza è stata molto positiva e gratificante. L’ incontro con il mondo professionale mi è stato utile per capire l’importanza del lavoro individuale e di gruppo, l’importanza di stare nei tempi e di rispettare le scadenze, di arrivare puntuale…ed essere seria e responsabile.
È stata una bella parentesi dallo studio teorico. Sono stata accolta con gentilezza. L’ambiente di lavoro è giovanile e mi hanno messo subito a mio agio.
Ho potuto esprimere la mia creatività e sono soddisfatta di ciò che ho fatto.
 “

Le persone fanno la differenza. La volontà di collaborare e trovare punti in comune. La capacità di ascoltare e di capire.

Grazie Sara per il tuo prezioso contributo!