Online per vivere Offline

C’è poco da fare:  che lo vogliamo o no, questa malattia per la tecnologia  ci sta prendendo un po’ tutti.

Lo notiamo nelle situazioni quotidiane. Prima di scrivere queste righe ero convinto che si potesse utilizzare una buona connessione ovunque, anche nel luogo in cui già sapevo che avrei dovuto  aspettare in coda a lungo. In questo modo avrei ammazzato il tempo leggendo le mail, conversando su Whats app , leggendo articoli su LinkedIn, oppure sfogliando la bacheca di Facebook.

Visto che sono continuamente ispirato e stimolato dal mondo virtuale, impiego il mio tempo in queste riflessioni. È vero: potrei parlare con le persone vicino a me… ma non c’è niente da fare!

Se alzo la testa noto che su 10 persone presenti,  7 stanno utilizzando uno smartphone.

Ci sono tanti risvolti in queste considerazioni, molti positivi e alcuni negativi. La potenza della rete ci fa sentire tutti vicini, non esistono né barriere né distanze, basta essere connessi. Questo mondo virtuale deve essere parte integrante e motivante di una realtà offline, che rimane il vero senso della nostra vita terrena.

Mario Bugliani